Uninform -  Master TQM
Utenti Registrati
User
Pass
Magazine Lavoro Formazione Master Concorsi Candidati
Aziende
a cura di Fabio Radaelli (ETAss)

Software libero, musica free, farmaci a basso
prezzo: basi per lo sviluppo nel paese del samba

Politica / 24 marzo 2005
Software libero, farmaci non vincolati da brevetti restrittivi e canzoni scaricabili gratuitamente da Internet. In tutto il mondo si stanno sviluppando movimenti volti a diffondere una vera democrazia della conoscenza, diffusa e inclusiva. Ma in Brasile si sta facendo qualcosa di più: la libertà dai diritti di proprietà rappresenta un modello di sviluppo con conseguenze molto concrete e imprevedibili.

Una scelta coraggiosa
Forse potremmo dire che tutto è iniziato nel 2001, quando Josè Serra, allora ministro brasiliano della sanità, ha iniziato un braccio di ferro verso le multinazionali farmaceutiche con l’obiettivo di rispondere, almeno parzialmente, alla drammatica emergenza rappresentata dalla diffusione dell’Aids nel Paese. Di fronte al preoccupante aumento dei casi di questa malattia, il ministero della sanità ha distribuito più di 100.000 cocktail di medicine gratuite. Un aiuto importante, ma insufficiente e, soprattutto, un’iniziativa troppo costosa a causa dei farmaci contenuti nel cocktail sottoposti a brevetto. Così Serra ha cercato di contrattare con le grandi case farmaceutiche internazionali una riduzione del prezzo dei medicinali anti-Aids. Di fronte al secco rifiuto delle multinazionali, il governo si è spinto fino a minacciare di produrre direttamente nei propri laboratori farmaci-fotocopia di quelli sottoposti a brevetto, risparmiando così fino al 40%. Sottoposte a questa pressione, la Merck & Co. ha ridotto del 65% i prezzi dei propri farmaci, mentre la Roche è arrivata, dopo una lunga trattativa, al 50% in meno.

Open music
La battaglia vinta per la riduzione del prezzo dei farmaci ha fatto del Brasile un punto di riferimento per molti Stati impegnati nella diffusione della libera proprietà intellettuale. Ma la libertà di proprietà riguarda anche altri aspetti della vita sociale, tra cui la musica, per esempio. In Brasile il ministro della cultura, Gilberto Gil, famoso cantautore, si è impegnato proprio sul terreno della diffusione gratuita di musica. A partire dalle proprie canzoni, l’obiettivo dell’atipico uomo politico è quello di consentire a tutti di accedere gratuitamente alla musica, su internet come in altri contesti. Naturalmente, questa posizione ha suscitato la critica ed il veto della casa di produzione del cantautore, preoccupata di perdere importanti fonti di guadagno.
L’idea alla base dell’azione di Gil e del governo brasiliano è che un controllo assoluto e rigido della proprietà rappresenti un ostacolo soprattutto per i Paesi più poveri. Ma non solo: l’eccessivo protezionismo porta con sé, in un mondo globalizzato, una difficile crescita economica su scala planetaria.

Il movimento per il software libero
Secondo quanto riporta Richard Stallman, uno dei principali guru del free software, la libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software è un diritto fondamentale nella società dell’informazione. Un programma è software libero se l'utente ha tutte queste libertà e per averle è necessario l’accesso libero al codice sorgente. La cosa fondamentale è soprattutto poter ridistribuire gratis copie del software, con o senza modifiche. Questo concetto è importante perché spesso si sottovaluta il forte impatto sociale della libertà anche in ambito informatico. In Brasile, un Paese con sperequazioni fortissime, una licenza di Office costa quanto produrre e vendere 60 sacchi di soia. Per un agricoltore è un prezzo altissimo. In contesti di questo tipo, l’utilizzo di software free assume i tratti di una vera e propria scelta etica, espressione di una determinata visione del mondo e di un diverso modello di sviluppo economico. In Brasile, scegliere di utilizzare Linux invece che Office in tutti gli edifici governativi consente un risparmio importante che rende possibile pensare a programmi di inclusione digitale rivolti all’80% di popolazione.

Risorse on line NB: Le pagine si apriranno in un'altra finestra del vostro browser. Il collegamento a siti esterni non implica alcun riconoscimento da parte di JobOnLine.
Executive Master in Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione
Newsletter
La newsletter sul lavoro
con oltre 156 mila iscritti.
Info
Email


Home page | Chi siamo | Codice etico | Privacy | Copyright | Contattaci   © 1996-2010 MediaLabor S.r.l.