Redazione Jobonline
Il bossing
Mobbing
Si tratta di una variante del mobbing che ha la forma di una vera e propria strategia aziendale volta a ridurre il personale o eliminare dipendenti "non graditi". In tal caso sono i quadri o i dirigenti ad agire. A differenza del mobbing, che non ha sempre un'origine razionale, qui lo scopo è perseguito con lucidità: indurre alle dimissioni il dipendente schivando così eventuali problemi di origine sindacale e le leggi sul licenziamento. Come si fa? Spazio alla fantasia. Purché, però, ogni mezzo impiegato, spesso sottile e disinvolto, procuri intorno all'interessato un'atmosfera di tensione insostenibile. Gli si può sabotare il lavoro (senza lasciar traccia), affidargli mansioni dequalificanti, minacciarlo, rimproverarlo di continuo e senza motivi consistenti, ridicolizzarlo di fronte ai colleghi, privarlo dei suoi status symbol aziendali e così via. La pratica mira alla distruzione psicologica. Nulla è più permesso, un qualunque errore, una minima distrazione innesca subito il meccanismo di isolamento e di accusa. Si può fare resistenza, ma il coltello lo tiene sempre qualcuno più in alto. Così ecco un ingegnere che si ritrova da un giorno all'altro a riordinare l'archivio, un impiegato di terzo livello che passa al magazzino, un professore aggiorna la biblioteca, qualcun altro viene trasferito un giorno sì e uno no in un'altra città...