a cura di Stefano Crosara
L'emarginazione sul posto di lavoro
Mobbing
Lo si potrebbe descrivere in diversi modi a seconda di come si presenta volta per volta. Il mobbing è l'insieme di pratiche persecutorie, vessazioni e abusi morali perpetrati sul posto di lavoro ai danni di una vittima designata. Si può essere mobbizzati dai propri colleghi ma anche da un superiore.
Il fenomeno, stando al parere di alcuni esperti, colpisce un'ampia fascia di lavoratori: il mobbing è "trasversale", lo si ritrova negli ambienti più disparati, in quasi tutti i tipi di mestieri e professioni, anche se alcune di esse, in genere quelle più qualificate, sembrano essere le più colpite.
Tra le persone che ci hanno scritto una di esse ha così concluso la sua lettera:
«Quando eravamo piccoli, se avevamo un compagno di banco chiacchierone i genitori ci dicevano di cambiare banco, e di non farci vedere inseme a lui (o lei) per non ricevere 7 in condotta. Abbiamo imparato la lezione e la applichiamo da adulti quando siamo 'in branco'. Forse ciascuno di noi è stato un mobber, se non in quanto persecutore attivo, perlomeno 'cambiando banco'». Possiamo cominciare la lettura di queste storie di mobbing sulla scorta di queste parole.
Tra le tante testimonianze che ci sono giunte in redazione ne abbiamo scelte alcune che vi presentiamo con la precauzione necessaria di renderle anonime. Sono lettere che esprimono disagio, rabbia, ma anche una grande consapevolezza del proprio vissuto ed il bisogno di raccontarlo.
Le persone che hanno accettato di pubblicare la loro storia lo hanno fatto con l'intento di aiutare altri ad uscire dall'isolamento che loro stesse hanno subìto e di raccontare a tutti i modi e le strategie attraverso i quali il mobbing si attua e colpisce le sue vittime.
Testimonianze