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Ministero Giustizia: bando per 400 laureati nel ruolo di Direttore di Tribunale

Il termine per la presentazione delle domande è il 17 dicembre. Il concorso, per titoli e colloquio, è riservato a laureati. Nessuna prova scritta o preselettiva. Requisiti di studio e professionali molto selettivi.
Immagine articolo: Ministero Giustizia: bando per 400 laureati nel ruolo di Direttore di Tribunale

La figura di riferimento è quella di Direttore di Tribunale, il concorso è su base distrettuale. I vincitori saranno inseriti con il ruolo di direttore nelle Corti di appello delle sedi indicate nel bando con inquadramento in Area terza fascia retributiva C.

Requisiti Concorso 400 Direttori Ministero Giustizia

Tra i requisiti richiesti, oltre a quelli comuni a tutti i concorsi pubblici, è previsto il possesso di diploma di laurea vecchio ordinamento in giurisprudenza, economia e commercio, scienze politiche, oppure una laurea specialistica (LS) in:

  • Giurisprudenza;
  • Teoria e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica;
  • Scienze dell'economia;
  • Scienze economico-aziendali;
  • Servizio sociale e politiche sociali;
  • Relazioni internazionali;
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni

Oltre alla laurea è richiesto una dei seguenti titoli, sostanzialmente professionali, aggiuntivi:

  • avere prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria, nella qualifica di funzionario giudiziario, per almeno cinque anni, senza demerito;
  • avere svolto le funzioni di magistrato onorario, per almeno cinque anni, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno cinque anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • avere svolto, per almeno cinque anni scolastici interi (ivi compresi i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale), attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di secondo grado;
  • essere da almeno due anni ricercatore ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in materie giuridiche;
  • avere prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno cinque anni;
  • avere conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e avere svolto attività lavorativa per almeno sei mesi presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea;
  • avere svolto attività lavorativa per almeno cinque anni presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea.
  • avere prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria, nella qualifica di funzionario giudiziario, per almeno cinque anni, senza demerito;
  • avere svolto le funzioni di magistrato onorario, per almeno cinque anni, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno cinque anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • avere svolto, per almeno cinque anni scolastici interi (ivi compresi i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale), attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di secondo grado;
  • essere da almeno due anni ricercatore ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in materie giuridiche;
  • avere prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno cinque anni;
  • avere conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e avere svolto attività lavorativa per almeno sei mesi presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea;
  • avere svolto attività lavorativa per almeno cinque anni presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea.

Prove del Concorso 400 Direttori Ministero Giustizia

La selezione si svolge per titoli e colloquio. I titoli sono valutati secondo punteggi differenti ai sensi dell’art. 5 del bando.

È ammesso a sostenere l’esame orale, sulla base dei punteggi attribuiti in sede di valutazione dei titoli, un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso per ciascun distretto giudiziario

La prova orale verterà sulle seguenti materie:

  • diritto civile,
  • diritto penale,
  • diritto amministrativo (con particolare riferimento al procedimento amministrativo, alla disciplina del lavoro pubblico, alle diverse responsabilità dei dipendenti pubblici, alla disciplina degli appalti, al codice del processo amministrativo),
  • diritto processuale civile,
  • diritto processuale penale,
  • ordinamento giudiziario,
  • servizi di cancelleria,
  • conoscenza della lingua inglese, attraverso una conversazione che accerti il possesso di competenze linguistiche almeno al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue;
  • conoscenza delle tecnologie informatiche, nonché delle competenze digitali volte a favorire processi di innovazione amministrativa e di trasformazione digitale della pubblica amministrazione, attraverso una verifica attitudinale di tipo pratico.

Scadenza domande Concorso 400 Direttori Ministero Giustizia

Il candidato dovrà inviare la domanda di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, compilando il modulo on line sul sito del Ministero della giustizia, www.giustizia.gov.it entro il termine perentorio di trenta giorni decorrenti dal giorno della pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, quindi entro il 17 dicembre 2020

Documentazione Concorso 400 Direttori Ministero Giustizia

14 dicembre 2020