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Sanità

Niente concorsi ed Erasmus se non sei vaccinato. Ma il nuovo piano è inadeguato agli obiettivi di copertura

In Italia morbillo e rosolia sono endemiche l’OMS chiede di portare la copertura vaccinale al 95%, ma il nuovo piano prevede obblighi vaccinali solo per alcune categorie e educazione sanitaria per tutti gli altri.
Immagine articolo: Niente concorsi ed Erasmus se non sei vaccinato. Ma il nuovo piano è inadeguato agli obiettivi di copertura

Secondo l’OMS l’Organizzazione mondiale della Sanità l’Italia è uno degli otto paesi europei nel quale morbillo e rosolia sono ancora endemici.

Il Ministero della Salute ha recentemente approntato un piano che prevede, tra le altre cose, l’obbligo vaccinale MPR (morbillo, parotite, rosolia) per tutti i partecipanti ai concorsi pubblici per l’ingresso nelle forze armate, nelle forze di polizia e nei vigili del fuoco; anche per accedere al programma Erasmus sarà necessario essere vaccinati.

L’obiettivo è estendere la copertura vaccinale a tutti i nati tra il 1975 e l’anno 2000, circa 2.5 milioni di persone, fermo restando che il Decreto Lorenzin aveva già introdotto tale obbligo per i nati dal 2001 in poi. Ciò si è reso necessario per estendere l’immunità alle coorti più esposte; l’età media di chi si ammala di morbillo è infatti di 27 anni.

Oltre all’obbligo nel caso di concorsi ed Erasmus, il decreto prevede un’azione di monitoraggio e promozione attiva della vaccinazione da parte delle Università e delle società sportive che fungeranno da agenzie per la verifica della copertura e per proporre la profilassi, ripetendo l'offerta finché lo studente o lo sportivo non vi provvede.

La stessa strategia è stata indicata anche per le fasce di popolazione più sensibili, donne in gravidanza, puerpere, gli operatori sanitari. Le donne immigrate saranno invece tutte obbligatoriamente vaccinate, introducendo, a nostro modo di vedere, una disparità di trattamento (cioè semplice suggerimento contro obbligo) che pare discriminatoria e forse ingiustificata, considerato che la copertura vaccinale delle immigrate è spesso simile se non superiore a quella delle residenti.

L'eliminazione di morbillo e rosolia entro il 2020 è un obiettivo dell'Organizzazione mondiale della sanità e per raggiungerlo va mantenuta una copertura vaccinale superiore al 95%.  Con il Decreto Lorenzin la copertura è passata dall'87,2% al 90%, ma ancora non basta, insomma va garantita un'adeguata sorveglianza delle malattie.

Il piano -ora al vaglio della Conferenza Stato Regioni- non introduce, come a nostro avviso sarebbe corretto, un obbligo universale ma, al netto delle categorie indicate, si limita a mettere in campo un’attività monitoraggio, comunicazione, educazione sanitaria e promozione attiva, probabilmente insufficienti a perseguire gli obiettivi di copertura che la comunità internazionale ci richiede in tempi brevi.

La strada indicata dal Ministro della Salute Giulia Grillo è scelta contradditoria e discutibile e ingenuamente studiata per non scontentare i vari gruppi free, no, anti-vax che storicamente sostengono in massa la forza politica alla quale il Ministro appartiene.

16 aprile 2019