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Normative

Lazio: dal primo ottobre sale a 800 Euro il compenso minimo per i tirocini extracurriculari

La Regione Lazio è la prima ad aver dato attuazione alle nuove «Linee Guida in materia di tirocini formativi e di orientamento» contenute nell'accordo adottato dalla Conferenza Stato Regioni lo scorso 25 maggio. Significativi gli adeguamenti e i miglioramenti rispetto alla normativa nazionale.
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Stop ai falsi stage

La retribuzione minima sale a 800 Euro, ben oltre i 300 previsti dalle line guida nazionali, la durata massima è limitata a sei mesi, dimezzata rispetto ai 12 mesi delle linee guida nazionali, tassativamente vietato il lavoro notturno.


«L'indennità di partecipazione minima prevista dalle linee guida nazionali è di 300 euro con una durata che arriva a un anno», spiega Lucia Valente, assessore al lavoro, pari opportunità e personale della Regione Lazio. «Con un rimborso economico così basso e con un periodo così lungo si rischia di assistere a uno sfruttamento del tirocinante. Con queste regole vengono inserite nella disciplina regionale maggiori garanzie, sia per l'ingresso sia per il reinserimento nel mercato del lavoro»


Le nuove norme presentate dalla Regione hanno l'obiettivo di contrastare la tentazione da parte di alcune aziende di utilizzare i tirocini al posto di contratti di lavoro veri e propri e di restituire dignità al tirocinante, collegando l'esperienza on the job ad attività di formazione certificabili. Saranno dunque vietati i tirocini extracurriculari slegati da progetti di formazione.


«Riteniamo che sei mesi siano un arco temporale sufficiente» aggiunge Valente «per garantire al tirocinante l'acquisizione delle competenze necessarie per la sua occupabilità. A fronte dell'inserimento in un'organizzazione produttiva, riteniamo necessario che al tirocinante, che può essere chiunque, dal giovane inoccupato al disoccupato adulto, sia corrisposto un contributo economico che sia dignitoso»


I controlli

La nuova regolamentazione in tema di tirocini extracurriculari, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal primo ottobre prossimo, sarà completata da un codice etico che sarà fatto firmare a tutti gli enti promotori in modo da definire una linea di comportamento che gli enti di formazione, veri protagonisti dell'organizzazione di un tirocinio extracurriculare, dovranno rispettare. Le aziende che non rispetteranno le regole potranno incorrere nell'interdizione fino a 24 mesi dall'ospitare tirocinanti.

Mini stage

Tra le altre novità, la possibilità di rinnovare lo stesso progetto formativo per una sola volta nei sei mesi complessivi, con deroghe solo per soggetti svantaggiati e persone con disabilità. Inoltre, istituiti mini tirocini da 14 giorni a tre mesi per i giovani a partire dai 16 anni.

Sindacati soddisfatti

Anche i sindacati - Cgil di Roma e del Lazio, Cisl del Lazio e Uil di Roma e del Lazio - hanno espresso la propria soddisfazione in una nota, affermando che «la nuova impostazione riduce considerevolmente le degenerazioni a cui abbiamo assistito in questi anni; sei mesi infatti sono un tempo congruo per imparare qualsiasi mestiere, anche quelli con un contenuto professionale elevato; gli 800 euro di rimborso scoraggiano inoltre chi intende sfruttare i ragazzi o chi ha perso il lavoro. Roma e il Lazio avevano bisogno di una simile inversione di tendenza perché i dati sull'occupazione delineano un aumento consistente del lavoro povero».

22 agosto 2017