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Enti locali: il funzionario amministrativo el'istruttore direttivo amministrativo

Immagine articolo: Enti locali: il funzionario amministrativo el'istruttore direttivo amministrativo
Nella precedente divisione del personale erano posti su due livelli diversi mentre oggi, con il nuovo inquadramento nel comparto per le regioni e gli enti locali, sono inseriti entrambi nella «categoria D». Permane in ogni modo una differenza poiché l'istruttore direttivo si colloca nella posizione D1 mentre il funzionario nella posizione D3 con una retribuzione lievemente superiore. Sia la figura dell'istruttore direttivo che quella del funzionario si differenziano al loro interno in base alle aree di loro competenza e alle mansioni che essi svolgono. Ad esempio c'è l'istruttore direttivo amministrativo, l'istruttore direttivo contabile, l'istruttore direttivo tecnico, ecc., e così anche per il funzionario.

Requisiti minimi per accedere alle figure professionaliamministrative

È importante far notare che per accedere a questa categoria e a queste qualifiche professionali è necessario possedere il diploma di laurea. Sapendo che il titolo di studio minimo richiesto è la laurea capiamo che le mansioni che questi impiegati svolgono non sono certo delle più semplici. Infatti devono spesso confrontarsi con attività e problematiche che coprono diversi ambiti; così spesso devono conoscere diverse materie, oltre a quelle della loro area di competenza. Proprio questa capacità di conoscenza, adattamento e decisione differenzia l'attività di un istruttore direttivo e di un funzionario da quella degli impiegati pubblici appartenenti alla categoria C. Questa necessità di conoscenze plurisettoriali deriva dal fatto che spesso essi debbono gestire e coordinare un gruppo di lavoro, uno staff od un ufficio con responsabilità di gestione e di risultato. Volendo utilizzare un termine che oramai sembra obsoleto, ma efficace, si potrebbe affermare che essi sono una "sorta" di capiufficio. Una "sorta" poiché essi spesso godono di un'ampia autonomia e di una conseguente ampia responsabilità che non è tipica del capoufficio. Infatti, spesso deve coordinare le funzioni degli impiegati della "categoria C" iniziando esso stesso i procedimenti di istruttoria dando le direttive da seguire. Va precisato che il grado di autonomia e responsabilità derivano dalla grandezza dell'ente in cui si opera: in un ente piccolo la libertà di decisione e quindi le responsabilità saranno maggiori, mentre in un ente grande, con una forte gerarchicità nelle decisioni, l'autonomia sarà minore. Da sottolineare in quest'ottica che spesso negli enti di piccole dimensioni il personale della "categoria D" svolge attività di competenza di un dirigente.La retribuzione di partenza è pari a circa 1.900.000 netti al mese per un istruttore direttivo tecnico (posizione economica D1) e 2.200.000 per un funzionario (posizione economica D3), ai quali va sommato il trattamento per la produttività, variabile in funzione delle risorse economiche dell'ente. Come poc'anzi detto all'interno della "categoria D" vi sono differenti posizione economiche e quindi è possibile ottenere degli aumenti mediante la "progressione orizzontale". Ovvero, attraverso le disposizioni ed i criteri contenuti nella contrattazione integrativa (atta tra i singoli enti e le rappresentanze sindacali), si può passare dalla posizione economica D1 alla D2 sino alla D5.

Le prove d'esame per funzionario e per istruttore direttivo amministrativo

Solitamente l'esame consta in due prove scritte e una orale! Può verificarsi che per i concorsi degli enti maggiori, ove vi è un numero elevato di candidati sia prevista una prova preselettiva solitamente consistente in test di cultura generale.La prima prova viene formulata secondo dei test a risposta multipla o attraverso un tema su cultura generale, nozioni generali sulle istituzioni pubbliche e su materie inerenti l'area del concorso.La seconda prova invece riguarda un atto riguardante l'attività che si andrà a svolgere: ad esempio la compilazione di una delibera amministrativa, la stesura di un rendiconto finanziario, una delibera per una concessione edilizia, ecc.La prova orale verterà invece su conoscenze tecniche del settore ad oggetto del concorso, sulla normativa dell'ente e sulla normativa vigente nelle materie interne all'area.Inoltre è quasi sempre richiesta la conoscenza di una lingua straniera e normalmente è l'ente stesso che indica le lingue tra cui scegliere; l'inglese è sempre presente come possibile scelta, il francese è molto frequente mentre il tedesco e lo spagnolo sono un'alternativa poco presente.Le materie comuni: principi di diritto amministrativo, nozioni generali sul diritto e sulla finanza degli EELL, principi di diritto costituzionale, norme penali sui reati della pubblica amministrazione, conoscenze informatiche, lingua straniera e codice di comportamento con diritti e doveri del pubblico dipendenteMaterie specifiche possono quindi essere:- Area amministrativa: approfondita conoscenza dell'attività degli enti locali, delle procedure e dei procedimenti amministrativi, diritto civile, elementi di procedura civile, elementi di diritto processuale amministrativo, diritto penale, normativa leggi sul servizio elettorale, tenuta degli albi dei giudici popolari, nozioni sulla leva militare, elementi di statistica- Area contabile: approfondita conoscenza dell'attività degli enti locali, delle procedure e dei procedimenti amministrativi, contabilità dello Stato, ragioneria applicata agli enti locali, diritto tributario con particolare riferimento al sistema tributario degli enti locali, elementi di diritto finanziario- Area tecnica: elementi sul procedimento amministrativo, disciplina legislativa delle espropriazioni per pubblica utilità, nozioni della materia tecnica ad oggetto del concorso, urbanistica- Area vigilanza: diritto degli enti locali, diritto civile, diritto penale, procedura civile, procedura penale, legislazione sul commercio, legislazione sulla circolazione stradale- Area socio-culturale: diritto degli enti locali e nozioni della materia tecnica ad oggetto del concorso (es. psicologia, pedagogia, biblioteconomia, archivistica, ecc.)- Area informatica e CED: programmazione ed utilizzo software in uso nella pubblica amministrazione Come si può ben capire che prepararsi per i concorsi di questa qualifica professionale non è certo facile ed anzi si richiede una preparazione vasta e al contempo puntuale e dettagliata. Certo è che chi vincerà il concorso potrà operare sin dall'inizio con nozione di causa mentre chi non riuscirà a vincere potrà certamente far valere la propria preparazione in un altro concorso.

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26 gennaio 2006